Il Commissario regionale della Croce Rossa ha annunciato ieri che non vi sono più le condizioni economiche per rinnovare la convenzione con Areu (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) già prorogata fino al 30 giugno 2011. Convenzione che consente a Croce Rossa di svolgere l’importantissimo servizio di soccorso d’urgenza sul territorio.
“La situazione è seria, in Lombardia senza rinnovo rischiano di chiudere 97 postazioni “118” gestite da Croce Rossa (con un conseguente aumento esponenziale dei tempi di intervento per i cittadini) e si metterebbero a rischio 450 posti di lavoro – ha detto il consigliere Alessandro Alfieri del Pd - . Per dare respiro al bilancio (in rosso) di Croce Rossa era stato infatti avanzato un emendamento al decreto milleproroghe che avrebbe consentito l’esenzione di CRI dal pagamento dell’IRAP (circa 1,4 milioni di euro l’anno)”.
L’emendamento però non è stato accolto dal governo. “Non si può rimanere semplici spettatori in una vicenda così delicata. Rilancio qui la posizione del Pd lombardo: in sintesi la Regione trovi altri 400.000 euro a titolo di rimborso parziale per l’IRAP; Croce Rossa si impegni a garantire la stessa qualità del servizio erogata finora e a salvaguardare le professionalità che meritano, avviando per quelle un percorso di stabilizzazione; insieme ai sindacati avvii rapidamente un tavolo per superare le disparità contrattuali fra i diversi operatori dell’emergenza. In tal senso la soluzione da noi auspicata è quella di trasformare i comitati locali della C.R.I. in ONLUS. Non è più il momento degli annunci: aspettare il 30 giugno 2011 rinfacciandosi le responsabilità è un lusso che nessuno si può più permettere”.
Dopo l’impugnativa del Governo, ieri in Consiglio dei ministri, della legge regionale sui servizi idrici interviene il consigliere regionale e vicesegretario lombardo del PD Alessandro Alfieri.
“La bocciatura da parte del governo di parti sostanziali della legge regionale lombarda sull’acqua è una buona notizia – spiega Alfieri - perché mette in luce i pesanti limiti di quel testo. L’impugnativa non ci sorprende e in Aula avevamo messo in luce anche quelle incongruenze. In particolare il fatto che la società patrimoniale, prevista dalla normativa lombarda, si appropria come soggetto privato delle reti idriche, espropriando i comuni che vengono di fatto anche esclusi dalle scelte più importanti che riguardano la gestione dell’acqua. La Giunta regionale avrebbe fatto bene ad ascoltare le nostre proposte, perché avrebbe evitato i profili di incostituzionalità che oggi il Governo contesta”.
“L’acqua – conclude - è un bene pubblico che ha a che fare con l’alimentazione, la salute e il benessere dei cittadini. Formigoni e i suoi assessori colgano l’occasione per tornare in Aula e modificare profondamente la legge”.
Sulla richiesta di riattivazione della Cava Coppa a Cantello si alzano le voci di protesta del territorio e arrivano al Pirellone. Questa mattina una nutrita delegazione varesina ha spiegato la gravità della situazione ai componenti della VI Commissione Ambiente di Regione Lombardia. Lo ha fatto con interventi appassionati e con la trasmissione di un video prodotto dalla Televisione Svizzera. Il dibattito che ne è seguito ha convinto tutti della necessità di una valutazione attenta della situazione, richiamando i livelli istituzionali ad un atto di responsabilità. “Questa vicenda – dicono Tosi e Alfieri, presenti all’audizione – è a dir poco preoccupante. La richiesta di messa in sicurezza della vecchia cava Coppa si spiega solo con la volontà di portare ad escavazione più di 1 milione e 500mila metri cubi di sabbia e ghiaia. Il tutto in una zona sfregiata da cave e progetti di attraversamento viario e ferroviario. La cava oltretutto rischia di mettere in forse la stessa capacità dei pozzi d’acqua così importanti per l’intero territorio varesino. Dire che si può tornare indietro nelle decisioni è doveroso, anche se questo significa ammettere che ci si è sbagliati nell’inserire questa cava di recupero nel Piano Cave provinciale. Ma sarebbe una decisione che troverebbe tutti d’accordo e sarebbe capita dalla gente. Tanto più che le ragioni addotte nella richiesta di mettere in sicurezza un vecchio sito di escavazione non sembrano giustificabili. Gli stessi uffici regionali non hanno dichiarato la pericolosità della situazione. Auspichiamo quindi un ripensamento e degli atti conseguenti che aiutino a ridare serenità alle popolazioni di Cantello e del territorio”.
CORRIERE.IT:
<a style="U1903171021312DII" href="/Corriere%20della%20Sera/Primo_Piano/Cronache/2012/02/07/maltempo-allerta-neve-dorsale-adriatica.xml">Italia al gelo, donna muore in Brianza
Neve al centro, in Liguria -21</a>
<a href="http://milano.corriere.it/gallery/milano/02-2012/gelo/1/gelo-record_5e619002-501b-11e1-b10d-e5818b1299bc.shtml#1" style="U1903171021312rEC">Foto</a>
Gas, la rete delle riserve sotterranee quanto costa gestire l'emergenza
Maldive, il presidente si è dimesso Forze di polizia occupano la tv di Stato
REPUBBLICA.IT:
L'incognita Grecia pesa sulle Borse Spread stabile sotto quota 380 punti
Via libera alla fusione Glencore-Xstrata Materie prime, colosso da 69 miliardi
Ubs, nel 2011 utile netto in calo del 44% Prospettive prudenti sull'inizio del 2012
ANSA.IT:
Maltempo a Roma, domani riaprono scuole
Iran:pronti taglio export petrolio Ue
Giappone:crolla tunnel sottomarino
www.alessandroalfieri.it © Copyright 2003 - 2012 Tutti i diritti riservati. WebMaster